Lo Stress da Lavoro Correlato (SLC) non è un fenomeno nuovo, ma la sua manifestazione e le sue dinamiche sono profondamente cambiate nell’attuale panorama lavorativo. In un’epoca dominata dalla tecnologia, dal lavoro ibrido (smart working) e da un’accelerazione costante, l’obbligo di tutelare il benessere psicofisico dei lavoratori non è solo un imperativo etico, ma una precisa necessità strategica e legale. Fondamentale è non trovarsi in burnout
Questo articolo esplora le evoluzioni più recenti del SLC, i nuovi fattori di rischio emergenti e l’approccio psicoterapeutico e organizzativo più attuale per gestirlo.
Ridefinire lo Stress: Non solo “Burnout”
Mentre il termine burnout (esaurimento, cinismo e ridotta efficacia professionale) è ormai entrato nel linguaggio comune – e riconosciuto dall’OMS come sindrome da fenomeno occupazionale (ICD-11) – lo Stress da Lavoro Correlato è un concetto più ampio e sfaccettato.
Il SLC è definito come la condizione, accompagnata da disfunzioni o disturbi fisici, psicologici e sociali, generata da un’insoddisfazione cronica che il lavoratore prova nei confronti della propria attività. Non è causato da un singolo evento, ma dall’interazione prolungata e disfunzionale tra l’individuo e il contesto organizzativo.
I Nuovi Fattori di Rischio Psicosociale (Emergenti)
Il quadro dei fattori di rischio si è arricchito di nuove dimensioni, spesso legate all’evoluzione tecnologica e ai nuovi modelli di lavoro:
- Hyper-connection e Confini Sfumati: La digitalizzazione e lo smart working hanno reso labile il confine tra vita privata e professionale. L’iper-connessione e la pressione a essere “sempre disponibili” generano una difficoltà cronica nel raggiungere la disconnessione digitale (il diritto a non rispondere a comunicazioni di lavoro al di fuori dell’orario stabilito).
- Tecno-stress e Carico Cognitivo Digitale: L’uso intensivo di strumenti digitali, la necessità di imparare costantemente nuove piattaforme e il sovraccarico informativo (e-mail, notifiche) possono aumentare il carico cognitivo e la frustrazione, contribuendo significativamente al SLC.
- Isolamento e Rischio Psicosociale nel Lavoro Ibrido: Il lavoro da remoto, pur offrendo flessibilità, può aumentare il senso di isolamento sociale e minare il supporto percepito dai colleghi e superiori. La percezione di un minor controllo sulla propria carriera o di iniquità di trattamento nel lavoro ibrido sono criticità emergenti.
- Responsabilità Organizzativa Potenziata: La giurisprudenza più recente (in Italia) sta spostando il baricentro: una volta dimostrato il nesso causale tra condizioni lavorative e danno alla salute, spetta al datore di lavoro l’onere di provare di aver adottato tutte le misure preventive possibili (logica della responsabilità organizzativa).
L’Approccio Terapeutico e Organizzativo Innovativo
L’intervento più efficace contro il SLC non può limitarsi alla gestione dei sintomi sul singolo, ma deve adottare una prospettiva multilivello, agendo sull’individuo e sull’organizzazione.
Livello Individuale: Rafforzare la Resilienza Psichica
La psicoterapia offre strumenti essenziali per l’individuo affetto da SLC:
- Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT) e ACT: Aiutano a identificare e modificare i schemi di pensiero disfunzionali (es. perfezionismo, iper-responsabilità) che rendono l’individuo più vulnerabile allo stress. L’Acceptance and Commitment Therapy (ACT) è particolarmente utile per sviluppare la flessibilità psicologica necessaria per accettare gli elementi stressanti non controllabili e focalizzarsi sulle azioni coerenti con i propri valori.
- Mindfulness e Biofeedback: Strategie per la regolazione emotiva e fisiologica, utili per rompere il circolo vizioso della risposta cronica allo stress, migliorando la concentrazione e la capacità di disconnettersi.
- Gestione dei Confini: Supporto nella ri-negoziazione attiva dei confini tra lavoro e vita privata, essenziale nell’era dell’iper-connessione, per ristabilire un sano equilibrio psicologico.
Livello Organizzativo: Dalla Valutazione al Benessere Integrato
Per lo studio di psicoterapia, è fondamentale comunicare che il benessere è co-costruito con l’azienda:
- Valutazione Dinamica e Partecipata: Le metodologie più aggiornate (es. Modulo INAIL 2025 integrato) sottolineano la necessità di andare oltre la valutazione documentale, includendo strumenti di rilevazione soggettiva come Focus Group e questionari specifici per i rischi emergenti (tecnostress, isolamento).
- Psicologia Positiva e Job Crafting: Un approccio proattivo si focalizza non solo sulla riduzione dei Job Demands (stressor), ma sull’aumento dei Job Resources (supporto, autonomia, feedback). Il Job Crafting incoraggia i lavoratori a rimodellare attivamente i propri compiti per renderli più significativi e motivanti, aumentando l’engagement (il polo opposto del burnout).
- Cultura del Supporto e Intelligenza Emotiva: Interventi formativi mirati al management per promuovere l’Intelligenza Emotiva e la Leadership Trasformativa, capaci di creare un clima di supporto psicologico, empatia e comunicazione chiara, fattori protettivi cruciali contro il SLC.
Conclusione: Trasformare il Rischio in Opportunità
Lo Stress da Lavoro Correlato è un indicatore di un sistema organizzativo che necessita di adattamento. Affrontarlo in modo integrato – con una solida base psicoterapeutica a livello individuale e un impegno proattivo e normativamente aggiornato a livello organizzativo – non è solo una misura di prevenzione del danno, ma un vero e proprio investimento in resilienza organizzativa, produttività e reputazione aziendale.
Il nostro studio si pone come partner strategico per individui e aziende, offrendo percorsi di valutazione e intervento all’avanguardia per navigare la complessità del lavoro contemporaneo e riscoprire il benessere.
Riferimenti Bibliografici (Selezione Attuale e Istituzionale)
- INAIL (2025): Manuale per la valutazione e gestione del rischio Stress Lavoro-Correlato. Modulo contestualizzato al lavoro da remoto e all’innovazione tecnologica. (Rappresenta l’aggiornamento normativo più recente in Italia).
- D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro): Articolo 28 sull’obbligo di valutazione di tutti i rischi, incluso lo SLC.
- Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO): International Classification of Diseases 11th Edition (ICD-11). (Riconoscimento del Burnout come sindrome professionale, QD85).
- Maslach, C., & Leiter, M. P. (2017). Burnout: 35 years of research and application. In Applied Psychology: An International Review, 66(2), 204-235. (Aggiornamento sul modello tripartito del burnout).
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