EMDR

Che cos’è l’EMDR?

La Ricerca negli ultimi anni ha confermato l’efficacia dell’Eye Movement Desensitization and Reprocessing (EMDR) nel trattamento di numerose psicopatologie. L’EMDR  si focalizza sul ricordo e sull’evento traumatico che hanno contribuito a sviluppare il disagio del paziente. È quindi efficace per il Disturbo post-traumatico da stress (PTSD), trauma per abuso (fisico, sessuale, psicologico, emotivo), traumi generici e per tutte le esperienze traumatiche legate all’attaccamento bambino/genitore. Un trauma non elaborato potrebbe rimanere all’interno di una rete disadattiva generando nel paziente diversi comportamenti, pensieri, emozioni disfunzionali; l’EMDR appunto, interviente per ripristinare il funzionale processo di elaborazione del trauma. Dopo la pratica EMDR i pazienti ricordano ancora l’evento traumatico ma sentono che fa parte del passato e il contenuto è totalmente integrato con una parte di loro più funzionale e matura. Quindi il trauma perde totalmente il suo aspetto disturbante.

La parte centrale dell’EMDR consiste nell’utilizzo contemporaneo dell’immagine traumatica, di tutte le sensazioni ed emozioni negative insieme a quello che viene considerato il cuore di questo approccio: la stimolazione bilaterale alternata.

La stimolazione bilaterale alternata (in particolare movimenti oculari,  ma possono essere utilizzati anche tapping e toni uditivi) utilizzata durante le sedute EMDR ha dimostrata efficacia in diversi studi: Gunter e Bodner (2008) mostrano che i movimenti oculari, tipici dell’EMDR, riducono la vividezza e la carica emotiva disfunzionale dei ricordi disturbanti. In precedenza Nicosia (1994) notò che i movimenti oculari utilizzati nelle sedute EMDR, normalizzavano l’attività delle onde cerebrali lente dei due emisferi corticali, ipotizzando che l’EMDR favoriva la risincronizzazione tra l’emisfero sinistro (parte cognitiva) e l’emisfero destro (parte emotiva).

Per maggiori informazioni sull’efficacia dell’EMDR e sul funzionale ripristino delle strutture cerebrali guarda questo video:

Come si svolge e quanto dura una terapia EMDR?

Lo scopo sarà quello di accedere all’informazione traumatica immagazzinata in modo disfunzionale, di stimolare l’elaborazione attraverso la stimolazione bilaterale e spostare l’informazione verso una risoluzione appropriata e funzionale. La seduta EMDR si dividerà in alcune fasi: preparare il paziente all’elaborazione del ricordo traumatico; valutazione dell’evento traumatico; desenbilizzazione e rielaborazione del ricordo; installazione ed elaborazione adattiva dell’informazione; scansione corporea; chiusura della seduta.

La durata di un percorso EMDR è solitamente, rispetto ad altri approcci, piuttosto breve. Alcuni studi hanno dimostrato che in genere 6 sedute portano ad una remissione del PTSD e di traumi singoli; sono necessarie circa 12 sedute per pazienti con traumi multipli.

Dott. Psicologo Alessandro Valzania
Psicoterapia Cognitivo-comportamentale
Via del Porto Fluviale, 3
00154 Roma Ostiense
Italia
cell: 392.13.11.866
Contatti e Appuntamenti

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